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Denti da latte nei bambini: quanti sono, quando escono e quando cadono

Nel nostro studio a Cesano Maderno vediamo spesso genitori preoccupati perché i denti da latte (detti anche denti decidui) sono i primi denti che compaiono nella bocca del bambino e rappresentano una fase fondamentale della crescita. Anche se sono destinati a cadere, non vanno considerati “meno importanti” dei denti definitivi: servono infatti per masticare correttamente, parlare bene e guidare lo sviluppo della mascella e l’eruzione dei denti permanenti. In questo articolo, scritto dalla dott.ssa Valeria Villa, trattiamo l’argomento con un approccio chiaro e pratico. Vedremo quanti sono i denti da latte, quando escono, quando cadono e quali sono i segnali a cui prestare attenzione, ad esempio in caso di carie o di denti da latte che non cadono.

Quando iniziano a spuntare i primi dentini, molti genitori si chiedono: quanti saranno in tutto? E soprattutto: saranno gli stessi dei denti definitivi? I denti da latte sono in totale 20: 10 nell’arcata superiore e 10 in quella inferiore. In ogni arcata troviamo:

  • 2 incisivi centrali
  • 2 incisivi laterali
  • 2 canini
  • 2 primi molari
  • 2 secondi molari

Sono quindi meno rispetto ai denti permanenti, che nell’adulto arrivano a 32.
La loro caduta non è un evento improvviso, ma parte di un percorso naturale di crescita che accompagna l’evoluzione del viso e della bocca fino all’età adulta. È quindi importante sapere che ogni bambino ha i suoi tempi: l’eruzione e la caduta dei denti seguono uno schema abbastanza ricorrente nella maggior parte dei casi, ma possono esserci piccole variazioni senza che questo rappresenti un problema.

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Uno degli errori più diffusi è pensare che, senza dolore, tutto sia in ordine. Le patologie orali spesso procedono in silenzio. Per questo insistiamo sull’importanza dei controlli periodici dal dentista: permettono di intercettare problemi invisibili.
Un’altra convinzione sbagliata è credere che il collutorio sostituisca lo spazzolino. Non è così. Il collutorio è un supporto utile, ma non può rimuovere la placca che può avvenire solo con l’azione meccanica delle setole. Allo stesso modo, non bisognerebbe sottovalutare l’impatto del fumo o di abitudini come mordere penne o unghie: alla lunga compromettono lo smalto e irritano le gengive. Oppure trascurare la pulizia serale, durante la notte la saliva diminuisce e i batteri proliferano più facilmente.

Una delle domande frequenti è “Quando spunteranno i primi dentini?” e, qualche anno dopo, “È normale che inizi già a perderli?” La crescita dei denti segue un percorso naturale, ogni piccolo ha i suoi tempi, anche se possiamo individuare delle fasi abbastanza ricorrenti. In linea generale:

  • a 6 anni cadono gli incisivi centrali inferiori ed erompono i primi molari superiori;
  • a 7 anni, gli incisivi centrali superiori ed erompono i primi molari inferiori;
  • a 8 anni, gli incisivi laterali, prima superiori e poi inferiori;
  • tra i 10 e i 12 anni cadono i canini, i primi e i secondi molaretti da latte che verranno sostituiti dai canini definitivi e dai primi e secondi premolari, con una sequenza differente a seconda dell’arcata;
  • a 12 anni, compaiono i secondi molari definitivi;
  • tra i 18 e i 21 anni i terzi molari o denti del giudizio.

La dentizione permanente, che accompagnerà la persona fino alla vecchiaia, si completa con l’eruzione e la maturazione della radice del dente del giudizio ed è composta da 32 denti.

A volte è facile pensare che, trattandosi di denti “provvisori”, qualche carie non sia poi così importante. In realtà, i denti da latte devono rimanere sani fino al momento naturale della loro caduta. Mantenere in buona salute denti e tessuti della bocca significa favorire uno sviluppo armonico dell’apparato stomatognatico e accompagnare correttamente la crescita del bambino. Le possibili conseguenze variano in base al numero delle carie e al loro stadio, ma in generale possiamo osservare:

  • dolore e fastidio per il bambino
  • perdita precoce del dente da latte
  • ritardo nell’eruzione del dente permanente sottostante
  • chiusura dello spazio necessario al dente definitivo, con rischio di inclusione

Poiché i denti permanenti sono più voluminosi rispetto ai decidui, la perdita anticipata di un dentino può portare i denti vicini a spostarsi e occupare lo spazio destinato al definitivo. In questi casi, il pedodontista può valutare l’utilizzo di dispositivi per mantenere lo spazio ed evitare problemi futuri. Anche la perdita tardiva può richiedere attenzione. Se un dente da latte non cade nei tempi previsti, il dente permanente potrebbe essere incluso, cioè non riuscire a trovare il corretto percorso di eruzione, oppure potrebbe essere assente.

Accompagnare un bambino dal dentista, soprattutto nei primi anni di vita, può sembrare complicato. È normale: i piccoli non sempre sono collaboranti e ogni nuova esperienza può generare timore. Proprio per questo è importante scegliere il momento giusto e affrontarlo con serenità.

La prima visita è consigliata intorno ai 6 anni, quando la dentizione da latte è completa e inizia la fase della permuta. Questo appuntamento non serve solo a controllare eventuali carie, ma anche a far conoscere al bambino l’ambiente dello studio, gli strumenti e il team, in modo graduale e positivo.

Dopo la prima visita, è buona norma programmare controlli periodici, generalmente una volta l’anno, per monitorare la salute dei denti e seguire correttamente la crescita. Se un genitore sospetta la presenza di una carie, è consigliabile fissare una visita il prima possibile. La gestione dipende sia dalla profondità della carie sia dal livello di collaborazione del bambino. In presenza di carie superficiali, si può intervenire con un’otturazione, utilizzando tecniche simili a quelle adottate per gli adulti. Quando invece la carie è più profonda e coinvolge la polpa del dentino, dove si trovano vasi e nervi, le possibilità sono due:

  • procedere con una devitalizzazione, eseguita con materiali specifici per i denti da latte, per mantenere il dentino in bocca fino alla sua naturale caduta
  • estrarre il dentino compromesso e applicare un mantenitore di spazio artificiale, per evitare problemi futuri ai denti permanenti

Anche in caso di trauma è importante non sottovalutare la situazione. Se un bambino cade e urta i denti da latte, le conseguenze possono essere variabili e talvolta coinvolgere i denti permanenti ancora in formazione. Una valutazione tempestiva permette di controllare l’evoluzione nel tempo ed escludere complicazioni. Se il trauma riguarda un dente permanente, soprattutto nei bambini tra i 6 e i 12 anni, è fondamentale agire rapidamente. In caso di frattura o perdita completa del dente, occorre recuperare il frammento o il dente senza manipolarlo eccessivamente, conservarlo in soluzione fisiologica, nel latte o anche in semplice acqua e recarsi subito dal pedodontista. Un reimpianto effettuato entro un’ora offre le migliori possibilità di successo.

Il messaggio per i genitori è semplice: meglio un controllo in più che un dubbio lasciato irrisolto. Con visite regolari e interventi tempestivi possiamo accompagnare ogni bambino verso una crescita serena e una salute orale stabile nel tempo.


Le risposte sui denti decidui

  • I denti da latte cadono tutti?
    Sì, tutti i 20 denti da latte sono destinati a cadere per lasciare spazio ai denti permanenti. È un processo naturale che fa parte della crescita del bambino. La sostituzione avviene gradualmente nel corso di alcuni anni, di solito a partire dai 6 anni.
  • Quali denti da latte non si cambiano?
    Non esistono denti da latte che rimangono per tutta la vita: vengono sostituiti tutti. A volte si crea confusione con i primi molari permanenti che compaiono intorno ai 6 anni. Questi denti non sostituiscono alcun dentino da latte, ma spuntano dietro agli ultimi molari già presenti.
  • Quando si perdono i primi denti?
    Generalmente i primi denti da latte si perdono intorno ai 6 anni. Di solito iniziano a cadere gli incisivi inferiori, seguiti da quelli superiori. Anche in questo caso ogni bambino può avere tempi leggermente diversi, senza che questo rappresenti un problema.
  • È normale che un dente da latte non cada?
    Può capitare che un dentino da latte tardi a cadere. In alcuni casi il dente permanente sottostante può avere un percorso di eruzione diverso dal previsto oppure può essere assente. Non è il caso di preoccuparsi, ma è consigliabile una valutazione dal dentista per verificare la situazione con una visita clinica ed eventualmente una radiografia.
  • Quando fare la prima visita dal dentista a Cesano Maderno?
    La prima visita è consigliata intorno ai 6 anni, quando la dentizione da latte è completa e inizia la fase di permuta. Questo appuntamento permette di controllare la salute dei denti, intercettare eventuali carie e accompagnare il bambino alla scoperta dello studio dentistico in modo sereno. Successivamente è utile programmare controlli periodici, generalmente una volta all’anno.

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